Riabilitazione frattura tibia

Sono un ragazzo di 23 anni. Il 15 marzo sono stato investito da una macchina, riportando una frattura al terzo medio distale della tibia. Dopo la radiografia i dottori hanno valutato la frattura come composta, nonostante fosse abbastanza complessa, e mi hanno ingessato per un mese tutta la gamba, in modo da poter controllare la risposta del mio osso. Un meso dopo, al controllo hanno scongiurato la necessità di un'operazione, ingessandomi nuovamente per tutta la gamba con un tacco sotto al piede per iniziare a poggiare.
Alla successiva visita, quindi a 2 mesi dall'incidente, mi è stata rifatta la radiografia e visto che non si era ancora riformato bene il callo osseo, mi hanno rimesso il gesso (questa volta fino a sotto il ginocchio, sempre con il tacco).
In questo mese ho iniziato fisioterapia recuperando totalmente a piegare il ginocchio e facendo esercizi isometrici per recuperare i muscoli della coscia. Domani ho l'appuntamento per togliere (spero) il gesso e mettere un tutore.
Quello che vorrei chiederle riguarda la mobilità della mia caviglia, o meglio , visto che è stata ferma per più di 3 mesi, sarà possibile un recupero totale dell'articolazione. Potrò tornare a camminare normalmente e a giocare a pallone?
Il tempo trascorso dal trauma e la conseguente immobilizzazione hanno sicuramente causato una perdita o, comunque, un impoverimento non solo del tono muscolare ma anche calcico, provocando un’osteoporosi localizzata. E’ necessario riprendere una corretta fisioterapia dopo aver effettuato una Rx della caviglia. Fare attenzione che il callo osseo sia formato e lo spazio articolare sia tale da permettere una adeguata flesso-estensione del piede. La ripresa dell’attività sportiva dipenderà da quanto esposto.
Prof. Rachele Zylberman
San Raffaele Velletri
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