Fibrillazione atriale - extrasistoli

Sono circa otto anni che soffro di extrasistoli e circa tre anni fa ho avuto un fenomeno di fibrillazione atriale.
Ho messo numerose volte l'holter che hanno evidenziato numerosi extrasistoli ventricolari(1180,750,1800 ecc) e alcuni sopraventricolari (9,70,2...).
Circa venti giorni fa, alzandomi verso le cinque del mattino, appena alzato ho avuto un altro fenomeno di fibrillazione atriale.
Come per la prima volta sono andato in ospedale dove mi hanno dato il rytmonorm ed è passato dopo circa due ore.
Dopo quel giorno non riesco a sentirmi bene e avverto numerosissime extrasistoli che mi danno molto fastidio con leggere vertigini, mal di testa e tosse.
A volte di notte mi vengono attacchi di tachicardia (120-130).
Come cura farmaceutica sto prendendo il Congescor da 1,25 al mattino.
Come diagnostica ho effettuato un ecografia e ho messo l'Holter che ha evidenziato 1187 extrasistoli ventricolari e 73 sopraventricolari 1 extrasistoli doppio.
Il mio medico ha detto che da queste analisi, il mio cuore è sano e che può derivare dal fatto che soffro di reflusso gastroesofageo, che mi da fastidio e microcalcoli alla colicisti che non mi danno fastidio.
Comunque ad'oggi non ho ancora capito cosa devo fare per migliorare la mia situazione che sta condizionando la mia vita, in quanto sono circa venti giorni che non vado al lavoro perchè non me la sento.

Penso la prima cosa da fare sia di verificare che non esistano patologie sottostanti che derminino le aritmie e quindi almeno una valutazione ecocardiografica sia necessaria così come una prova da sforzo .
Immagino Le abbiano già suggerito di togliere qualsiasi spina irritativi, cioè sostanze che aumentino o favoriscano l’insorgenza delle aritmie, come caffè o fumo di sigaretta, così come gli stati ansiosi, il sovrappeso, i pasti abbondanti o l’assunzione di alcolici.
A volte l’aritmia persiste cmq, pur essendo “ tutto a posto” , in altre parole non si trova una causa precisa, se non un mero problema di “sistema elettrico” del cuore ed è necessario assumere farmaci.
Lei sta prendendo congescor, che è un buon farmaco, ma evidentemente a un dosaggio non sufficiente a controllare l’aritmia, per cui è necessario un adeguamento del dosaggio o la modifica del farmaco scegliendo un altro, più efficace.
Naturalmente le modifiche di cui sopra devono essere fatte dopo adeguata valutazione specialistica, per cui è necessario che si faccia segure da un cardiologo.

 

Prof. Maurizio Volterrani, IRCCS San Raffaele Pisana