Febbre cerebrale

Mia madre è stata operata il 6 febbraio per una metastasi cerebrale da K mammario. L'intervento sembrava essere ben riuscito, mia madre era vigile e muoveva tutti gli arti.
Trasferita in un centro per la riabilitazione piombava in uno stato comatoso, con una febbre che è stata definita dai medici "cerebrale", e che non va via.
Sono disperata nel vederla soffrire per l'immobilità e per l'incapacità di gestire la sua vita come ha sempre fatto finora.
Esiste una terapia, o un centro dove potrebbe essere seguita con competenza?
Sarebbe stato interessante conoscere la sede della neoplasia primitiva, il risultato di una recente Risonanza e se la paziente è ancora ricoverata ed in che tipo di struttura.
Comunque quando una persona è in coma e presenta temperatura elevata, è indispensabile fare la diagnosi della causa della temperatura elevata ed avviare almeno una terapia sintomatica.
Naturalmente le cause della febbre possono essere molteplici: febbre cerebrale, febbre neoplastica, infezioni delle vie respiratorie o urinarie, tromboembolie venose profonde, ecc.
Per ognuna di queste affezioni va effettuata una terapia mirata, ma è particolarmente importante escludere affezioni flebotrombotiche profonde, che possono essere punto di partenza di embolie in presenza di manovre inappropriate. La figlia potrebbe contattare una struttura tipo Hospice, la più vicina.
Prof. Luigi Addante, Consorzio San Raffaele
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