Prevenzione del tumore al seno: esami e controlli consigliati

La prevenzione è la prima vera arma contro il tumore al seno. Gioca un ruolo fondamentale perché aiuta nella diagnosi precoce e facilita il trattamento di una malattia, che ancora oggi, colpisce molte donne: ogni anno sono 53.500 (53.000 donne e 500 uomini) i nuovi casi di tumore al seno. Con questi numeri, la neoplasia si presenta come uno dei tumori a più alta insorgenza femminile, in tutte le fasce di età: una donna su otto nell'arco della sua vita ne viene colpita. A questo dato allarmante se ne accosta però uno che diffonde speranza: si guarisce più spesso (stime AIRTUM-AIOM-Fondazione AIOM), grazie anche ai continui progressi della ricerca scientifica e alle campagne di screening tramite mammografia.


In cosa consiste una corretta prevenzione del tumore al seno e perché è bene farla ad ogni età?

La prevenzione del tumore del seno deve iniziare a partire dai 20 anni di età con controlli annuali del seno eseguiti dal ginecologo o da uno specialista senologo, affiancati all’autopalpazione, che deve essere eseguita regolarmente ogni mese. La prevenzione continua poi con la mammografia biennale dopo i 50 anni e con l'ecografia, ma solo in caso di necessità, per le donne più giovani.

 

Autopalpazione

L'autopalpazione consente di conoscere l'aspetto e la struttura normale del proprio seno e di poter cogliere qualsiasi cambiamento o irregolarità. L'esame si svolge in due fasi:

  • l'osservazione, che permette di individuare  irregolarità nella forma del seno, mutamenti nel colore della pelle, screpolature del capezzolo, ulcerazioni della cute o fossette;
  • la palpazione, che può far scoprire la presenza di piccoli noduli che prima non c'erano.

L’autopalpazione può essere effettuata una volta al mese, tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo, poiché la struttura del seno si modifica in base ai cambiamenti ormonali mensili. Struttura che può essere influenzata anche dall'età, il peso corporeo, la familiarità e l'uso di contraccettivi orali. L'autopalpazione rappresenta un primo strumento di prevenzione del tumore del seno, ma deve essere abbinata al controllo da parte del medico e agli esami consigliati: ecografia e mammografia.

 

Visita senologica

La visita senologica è un esame completo del seno, non doloroso ed effettuato senza l'utilizzo di particolari strumentazioni da parte di un medico specializzato. La visita prevede due fasi:

  • anamnesi, in cui lo specialista raccoglie alcune informazioni, come la familiarità, l’età di comparsa del primo ciclo mestruale o della menopausa come gravidanza) alla formulazione della diagnosi finale;
  • osservazione e palpazione, in cui lo specialista compie tutti quei gesti che ogni donna dovrebbe compiere mensilmente nel corso dell'autopalpazione.

In caso di riscontri sospetti, la sola visita senologia non è generalmente sufficiente a formulare una diagnosi di tumore al seno, ma è utile per stabilire il percorso diagnostico-terapeutico più adeguato al caso.

 

Ecografia mammaria

L'ecografia mammaria è un esame rapido, non invasivo, che prevede l’utilizzo di ultrasuoni e permette di studiare la densità del tessuto. Il vantaggio di questa tecnica consiste nel visualizzare eventuali alterazioni anche in un seno giovane, naturalmente più denso. Risultando, proprio nella fascia di età più giovane, un esame spesso più appropriato della stessa mammografia.

Non esistono linee guida condivise sull'uso dell'ecografia mammaria, bensì indicazioni su base individuale. L'esame è consigliato una volta l'anno alle donne con seno iperdenso, con calcificazioni oppure con noduli e cisti fino al raggiungimento della menopausa, quando il cambiamento del tessuto rende più indicata la mammografia.

 

Mammografia

La mammografia è una radiografia del seno, effettuata con una radiazione a bassissima dose, che consente di rilevare precocemente eventuali lesioni mammarie e mettere in evidenza eventuali calcificazioni, noduli o formazioni che meritano un approfondimento diagnostico. L’esame è indicato per tutte le donne, oltre i 50 anni o anche prima, in caso di valutazioni individuali, con cadenza biennale.

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