Clownterapia: al San Raffaele Ostuni nasi rossi in corsia

Pubblicato il 26 febbraio 2013

Nasi rossi in corsia.
“Sorridere insieme”, il progetto della RSA San Raffaele Ostuni per insegnare a ridere ancora

Sei mesi per imparare a sorridere ancora. Per ritornare a “giocare” con il mondo, anche da adulti.  Presso la RSA San Raffaele Ostuni sta per partire il nuovo progetto “Sorridere insieme” basato sui canoni della oramai scientificamente acclarata, clownterapia. La terapia olistica la cui moderna concezione si deve al medico statunitense Hunter Doherty "Patch" Adams.

«L’idea di un laboratorio del buonumore da affiancare ai tradizionali trattamenti farmacologici e socio-assistenziali» spiega la psicologa della residenza, Antonella Sbano, «nasce dalla consapevolezza che la comico-terapia, quale tecnica comunicativa capace di portare una nota di colore e di allegria nei reparti ospedalieri facilitando l’adattamento del paziente all’istituzionalizzazione, sia anche positivamente determinante nei rapporti tra gli stessi ospiti e gli operatori».

Il progetto che avrà durata di sei mesi a partire da marzo sarà rivolto a 15 ospiti della struttura della città bianca, selezionati sulla base di specifici parametri cognitivo ed emotivo-comportamentali, che saranno seguiti da un’èquipe di studio composta oltre che dalla dr.ssa Sbano, dagli educatori professionali della RSA e dai volontari del sorriso dell’Associazione ostunese “Ara-Bim-Bum-Bam”.

«Nel corso degli incontri, uno a settimana, della durata di circa 3 ore attraverso il potere del sorriso e del gioco si cercherà di intervenire sulle sfere maggiormente compromesse dalle patologie dei pazienti selezionati: cognitiva, affettiva/comportamentale e relazionale/sociale».

L’obiettivo dunque è quello di sfruttare le arti “magiche”del clown, la poesia dei nasi rossi, per “colorare” la giornate spesso buie e tristi di chi vive  il disagio della malattia.

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