Sport e inclusione sociale: la Viterbese “scende in campo” per accogliere i pazienti del San Raffaele Viterbo

Lo sport non solo come simbolo ma come concreta opportunità di solidarietà e integrazione sociale: questo il messaggio emerso a conclusione dell’incontro tra i pazienti del Servizio Disabile Adulto del San Raffaele Viterbo e i giocatori dell’A.S. Viterbese Castrense.

«Per la realizzazione di queste bellissima iniziativa un ringraziamento speciale va a Piero Camilli, sindaco di Grotte di Castro e proprietario della Viterbese calcio, al mister Federico Nofri Onofri e ai calciatori tutti, per l’accoglienza e la disponibilità verso i nostri pazienti, cui è stato permesso di assistere agli allenamenti e accedere al campo. La giornata di oggi fa parte di un più ampio progetto di inclusione sociale: la attuale fase del progetto prevede, dopo la ristrutturazione del campo di calcetto del San Raffaele Viterbo, la realizzazione di un circuito sportivo integrato con le scuole e le squadre di calcio del territorio che consenta di ospitare eventi sportivi anche presso il nostro Centro», spiega la Dott.ssa Paola Marinaro, psicologa e responsabile del Servizio Disabile Adulto della struttura di riabilitazione viterbese.

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