Parte dal San Raffaele Sulmona il tour nazionale di Laura Rampini per presentare il cortometraggio “Normabili”

Ha preso il via anche questa volta dal San Raffaele Sulmona il tour nazionale di Laura Rampini per la presentazione  del suo nuovo progetto. Si tratta di un cortometraggio intitolato “Normabili”, che sarà proiettato nelle Unità Spinali di Ospedali e Centri di Riabilitazione italiani. Ieri, la prima proiezione alla presenza del direttore sanitario Giorgio Felzani, e un’occasione di confronto con i pazienti della struttura abruzzese.

 “E’ stato un appuntamento importante e molto partecipato. Uno degli insegnamenti che possiamo trarre dalla vita di Laura Rampini è che la disabilità in fondo è solo una modalità di pensiero. In più,  così riusciamo a evidenziare ai nostri pazienti che la strada per avere una indipendenza è una strada che si può percorrere. Inoltre, – afferma Giorgio Felzani, direttore sanitario della Casa di cura abruzzese - dal confronto può derivare una partecipazione più attiva alla riabilitazione che proponiamo, che ha come scopo ultimo quello dell’autonomia in tutti i campi”.

Il corto, di Gerardo Lamattina, racconta la normalità della disabilità attraverso la quotidianità, un concetto racchiuso nella: “Non posso fare tutto ciò che voglio, ma voglio fare tutto ciò che posso”. Il messaggio è dato direttamente dalla protagonista, Laura Rampini, la donna che a 22 anni ha perso l’uso delle gambe a causa di un incidente e ha poi raggiunto un primato mondiale come prima donna paracadutista paraplegica. “Parliamo di una normalità a parti invertite. Non voglio mettere in vista solo il disabile con le sue difficoltà ma con le sue possibilità. In fondo tutte le persone hanno una ‘carrozzina’, hanno dei limiti. E’ importante che prima di tutto i disabili – osserva Rampini - imparino a piacersi e ad accettarsi. Questo è importante anche per far sentire a proprio agio chi ci è vicino”.

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