Pillole di Medicina

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Abasia

Disturbo di tipo motorio che blocca completamente la capacità di movimento
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Abulia

Mancanza della volontà di iniziare o portare a termine qualsiasi attività
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Acufeni

Gli acufeni sono dei rumori auricolari che possono essere continui o discontinui e che vengono avvertiti in uno o entrambi gli orecchi in forma di fischi, soffi, ronzii, rumori, etc. Gli acufeni possono differenziarsi oltre che nella tonalità più o meno acuta anche per l’intensità che può essere molto lieve, tanto da essere percepiti solamente nel silenzio, oppure estremamente intensa, tanto da disturbare anche il riposo.
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Afasia

E' una perdita parziale o totale della capacità di formulare o comprendere il linguaggio parlato o scritto, dovuta al danno alle aree cerebrali responsabili del linguaggio. L'afasia può implicare la perdita della sola capacità di comporentere le parole scritte (alessia) o della capacità di ricordare o pronuncviare i nomi degli oggetti (anomia).

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Afonia

Perdita della voce per difetto dell'apparato di formazione del suono (in genere per alterazioni della laringe o causata da stress emotivo)
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Alzheimer

Il morbo di Alzheimer è una forma di demenza che colpisce prevalentemente le persone anziane. Alla base dell’Alzheimer è una lenta e progressiva degenerazione delle cellule nervose o neuroni. Non è quindi una malattia mentale, o comunque un disturbo anche lontanamente apparentabile con la pazzia, ma più semplicemente un venir meno del normale funzionamento del cervello e, in questo senso, è più simile a disturbi come il morbo di Parkinson. Il fatto che colpisca soprattutto, ma non esclusivamente, gli anziani, ha indotto molti a pensare che questa malattia sia una conseguenza inevitabile della vecchiaia, ma anche questo non è vero: non tutti gli ultraottantenni, per esempio, sono affetti da Alzheimer, anche se la percentuale è abbastanza alta, cioè uno su cinque. Il morbo di Alzheimer prende il nome dal suo scopritore, Alois Alzheimer, neurologo e patologo tedesco che descrisse la malattia nel 1907, chiarendone sia le manifestazioni (sintomi e loro evoluzione) sia le caratteristiche anatomo-patologiche, ma non si azzardò a ipotizzare le cause. A tutt’oggi, questa è ritenuta la forma di demenza senile più diffusa.
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Anoressia

E' la perdita dell'appetito che può dipendere da molti disturbi digestivi differenti come l'infiammazione, l'infezione o l'ostruzione del tubo digerente. Anche il cancro può causare anoressia. Quando la perdita dell'appetito è dovuta al rifiuto di un peso corporeo normale si parla di Anoressia nervosa, che è caratterizzata da un'alterata percezione dell'immagine corporea, dall'estrema paura di diventare obesi, dal rifiuto di mantenere il peso corporeo a un valore minimo normale e, nelle donne, dall'assenza di cicli mestruali (amenorrea).
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Artrosi

è una malattia cronica della cartilagine articolare e dei tessuti circostanti, caratterizzata da dolore, rigidità e deficit funzionale.
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Asma

L'asma è caratterizzata da difficoltà respiratorie, dovuta a costrizione della muscolatura dei bronchioli, ultima ramificazione dei bronchi. Le mucose che rivestono i bronchi si gonfiano, restringendo il passaggio dell'aria e rendendo così difficile la respirazione. Di solito, gli attacchi si manifestano in forma leggera, ma il disturbo tende a diventare cronico e può provocare gravi conseguenze. Le cause principali dell'asma sono due: la prima è un'infezione del naso, dei seni paranasali, dei bronchi o dei polmoni, come nella bronchite; la seconda, più comune, è una reazione allergica, alla quale l'individuo è ereditariamente predisposto. In questo secondo caso, il soggetto può essere allergico al polline dei fiori, alla polvere di casa (o ai minuscoli acari contenuti in essa), ai peli degli animali, alle muffe, agli insetticidi, a certi alimenti, a determinati farmaci o ad altri prodotti chimici: quando l'individuo introduce nell'organismo o entra in contatto con una di queste sostanze a cui è allergico, si ha liberazione di istamina dal citoplasma di particolari cellule del suo organismo. É tale sostanza che, agendo sui tessuti, provoca i vari sintomi della reazione allergica , in questo caso dell'asma. Una quantità di fattori concorre a determinare la gravità di un attacco d'asma. Il più importante è probabilmente l'esistenza di uno stress emotivo: un individuo nervoso è più soggetto di uno tranquillo ad attacchi più frequenti e più intensi. Anche l'affaticamento e determinate condizioni atmosferiche possono favorire l'insorgere di attacchi d'asma. In un attacco tipico d'asma, l'individuo ha una sensazione di oppressione al torace, ansima, tossisce e ha difficoltà di respirazione; il viso può diventare cianotico, cioè bluastro, e può esservi senso di soffocamento. Si tratta di una sintomatologia impressionante e, in effetti, in alcuni casi può essere pericolosa, soprattutto in individui con precedenti alterazioni polmonari o cardiopatici. Verso la fine di un attacco acuto, il muco viene espettorato e il malato ha una sensazione di liberazione. Per calmare un attacco d'asma si può usare un inalatore contente adrenalina; nei casi più gravi, il medico, può praticare un'iniezione di idrocortisone. In ogni modo è difficile distinguere un attacco d'asma da altri tipi di difficoltà respiratorie, come quelle derivanti per esempio da un enfisema o da una cardiopatia: solo il medico è in grado di fare una diagnosi precisa. La cura dell'asma consiste, tra altro, nella somministrazione di antibiotici, per portare sotto controllo eventuali infezioni. Se vi è probabilità che si tratti di una reazione allergica, il paziente deve essere sottoposto ad una serie di esami per individuare eventuali allergeni, le sostanze responsabili; quindi, si può prescrivere una cura per ridurre la sensibilità. Infine, possono essere utili gli esercizi respiratori, sotto la supervisione di un fisioterapista, per eliminare i danni prodotti dagli attacchi d'asma sul tessuto polmonare. I malati d'asma che vivono in zone umide spesso ottengono un notevole vantaggio trasferendosi, almeno per l'inverno, in luoghi dal clima caldo e asciutto; tuttavia, un cambiamento così drastico non dovrebbe essere preso in considerazione senza un lungo soggiorno preventivo nella zona, per accertare l'effettivo beneficio. Miglioramenti del tutto inaspettati possono verificarsi in alcune forme d'asma (per esempio il tipo allergico, determinato da sensibilità agli acari), ma non in altre.
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Atassia

L'atassia (dal greco ataxiā = disordine) è un disturbo del sistema nervoso caratterizzato dalla progressiva perdita di coordinazione muscolare che, con il passare del tempo, rende difficoltoso eseguire movimenti volontari. Altri sintomi associati possono essere: alterazione dei movimenti dell'occhio, incontinenza, difficoltà di deglutizione.

L'atassia è il principale sintomo delle cosiddette sindromi atassiche, malattie genetiche ed ereditarie come: l'atassia teleangectasica, l'atassia di Friedreich, le atassie spinocerebellari, l'atassia di Charcot-Marie, l'atrofia cerebellare, l'atassia olivo-pontocerebellare.

L'atassia può manifestarsi anche a causa di infezioni virali, encefaliti, lesioni al sistema nervoso centrale o alla spina dorsale, oppure a causa di ingestione o contatto con sostanze tossiche come stupefacenti, alcool, radiazioni.

La diagnosi è essenzialmente clinica. Possono essere d'aiuto esami specifici come l'elettromiografia. Nelle forme genetiche, si può avere conferma diagnostica con l'analisi molecolare e la ricerca di alterazioni nel gene coinvolto; in genere, per queste forme è possibile effettuare una diagnosi prenatale.

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Autismo

Si ignora ancora quale sia la causa precisa dell’autismo, se psicologica o organica. Addirittura non si sa bene se ci sia una causa, una malattia da cui guarire, ma in alcuni casi una costituzione, un modo di essere. Dal punto di vista del miglioramento delle condizioni di chi è colpito da autismo, invece, moltissimi sono gli aspetti conosciuti: l’Autismo è una condizione di handicap che deriva da un disturbo nello sviluppo con tre aree di menomazioni che riguardano (1) la relazione sociale reciproca, (2) la comunicazione verbale e non verbale, (3) e un repertorio ristretto e ripetitivo di interessi e attività. Tali menomazioni hanno origine nel malfunzionamento del Sistema Nervoso Centrale
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