Pillole di Medicina

a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z

Deambulatore

Dispositivo per accrescere la mobilità di individui affetti da malattie che ostacolano la deambulazione. Forniscono una forma molto stabile di sostegno e possono risultare utili a pazienti con gravi problemi di equilibrio o con debolezza, dolore o rigidità bilaterali
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Delirio

Il delirio, spesso usato per descrivere qualsiasi forma di confusione, è un disturbo cognitivo improvviso, fluttuante e solitamente reversibile, caratterizzato da disorientamento, mancanza di attenzione, incapacità di pensare in modo lucido e da un cambiamento del livello di coscienza.
L'alterazione dello stato mentale causata dal delirio non è una malattia, però generalmente è segno di una patologia di recente insorgenza.
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Demenza

La demenza è un lento e progressivo declino della funzione mentale in cui sono compromessi memoria, pensieri, giudizio e apprendimento. La demenza inizia in modo graduale, progredisce lentamente e generalmente è irreversibile.
La demenza causa amnesia e una grave riduzione di tutti gli aspetti della funzione mentale e può verificarsi in ogni momento, ma è molto più frequente tra gli anziani, a causa dei cambiamenti cerebrali legati all'età.
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Disabilità

Riduzione parziale o totale delle capacità di compiere un’attività.
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Disabilità dello sviluppo

Si tratta un gruppo eterogeneo di condizioni che a causa di una patologia a carico de Sistema Nervoso Centrale o Periferico, o a causa di altre patologie a carico di altri "sistemi" fondamentali per lo sviluppo "funzionale" del bambino, determinano così uno sbilanciamento negativo dello sviluppo funzionale, cognitivo, emotivo e sociale che lo accompagnerà tutta la vita. Il problema principale nelle disabilità dello sviluppo non è tanto quello della diagnosi, che viene garantita dalle strutture mediche esistenti nel nostro Paese, quanto quello di valutare al meglio le caratteristiche di sviluppo delle persone con disabilità, al fine di individuare i bisogni nelle diverse fasi della loro crescita e quindi mettere in atto le strategie operative più adeguate all’interno della realtà in cui vivono.
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Disabilità dello sviluppo

Si tratta un gruppo eterogeneo di condizioni che a causa di una patologia a carico de Sistema Nervoso Centrale o Periferico, o a causa di altre patologie a carico di altri "sistemi" fondamentali per lo sviluppo "funzionale" del bambino, determinano così uno sbilanciamento negativo dello sviluppo funzionale, cognitivo, emotivo e sociale che lo accompagnerà tutta la vita. Il problema principale nelle disabilità dello sviluppo non è tanto quello della diagnosi, che viene garantita dalle strutture mediche esistenti nel nostro Paese, quanto quello di valutare al meglio le caratteristiche di sviluppo delle persone con disabilità, al fine di individuare i bisogni nelle diverse fasi della loro crescita e quindi mettere in atto le strategie operative più adeguate all’interno della realtà in cui vivono.
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Disfagia funzionale

E' la difficoltà nella deglutizione che si caratterizza dalla sensazione che il cibo non si muova in maniera normale dalla gola allo stomaco o che si fermi durante la discesa.
La disfagia è sempre funzionale poichè è una alterata funzione; non si usa solitamente il termine disfagia funzionale.
Si dice invece che la deglutizione può essere “funzionale” quando è valida anche in presenza di una non corretta normalità; in altre parole il paziente ha una abilità deglutitoria ridotta ma riesce comunque ad avere una funzione deglutitoria sufficiente a farlo alimentare in piena sicurezza della via respiratoria. La deglutizione funzionale è in antitesi alla deglutizione “fisiologica” che è quella normale.
Dopo una riabilitazione i paziente hanno una deglutizione funzionale e quasi mai fisiologica, poiché qualche alterazione rimane sempre.
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Disfonia

La disfonia è un’alterazione della voce che può colpire sia gli adulti sia i bambini. A seconda del tipo e della gravità dell’alterazione la voce può apparire rauca, stridula, con alterazioni del ritmo e della melodia, fino a divenire afona. Le disfonie solitamente sono dovute a noduli presenti sulle corde vocali o a forme infiammatorie.
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Dislessia

Il termine che deriva dal greco dys e lexis significa letteralmente ‘cattiva dizione’ e sta ad indicare un disturbo selettivo nell’apprendimento della lettura in bambini con un livello cognitivo nella norma, assenza di deficit neurologici e neurosensoriali, livello socio-economico ed istruzione adeguati.
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Disturbi della deglutizione

I disturbi della deglutizione costituiscono un problema clinico rilevante, che induce i malati a ridurre l’alimentazione con conseguente denutrizione, ostacola l’assunzione della terapia orale, e soprattutto può essere causa di complicanze broncopolmonari gravi. L'alterazione delle strutture muscolari oro-faringee e linguali può tradursi inoltre in disturbi della fonazione. I disturbi della deglutizione vengono indicati con il termine "disfagia".
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Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA)

Con il termine Disturbi evolutivi Specifici di Apprendimento (DSA) ci si riferisce ai soli disturbi delle abilità scolastiche, e in particolare a: dislessia, disortografia, disgrafia, e discalculia. Si definiscono specifici sulla base del fatto che le difficoltà sono circoscritte a domini specifici lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale.
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Disturbo bipolare

Psicosi maniaco depressiva, cioè l'alternanza di gravi disturbi dell'umore dalla fase maniacale alla fase depressiva.
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