Pillole di Medicina

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Elettromiografia

L'elettromiografia è una tecnica diagnostica molto utilizzata in campo neurologico e ortopedico che fornisce informazioni sulla funzionalità  dei nervi periferici e dei muscoli scheletrici.

Un deficit a carico del Sistema Nervoso Periferico (SNP) evidenziato dalla visita neurologica, dovrebbe essere approfondito con l’esame elettromiografico, soprattutto quando non sono chiare: la sede di lesione, l’entità ed il tipo di lesione.
L'elettromiografia è indicata principalmente nelle neuropatie da compressione (per esempio la sindrome del tunnel carpale), nelle neuropatie di tipo traumatico (neuroaprassia, assonotmesi ecc.), nelle miopatie, nelle miotonie, nelle distrofie muscolari, nella polimiosite.

 

Lo studio elettromiografico si vale di due fasi: l'Elettroneurografia (ENG) e l'Elettromiografia (EMG) . Le due tecniche si eseguono in successione e sono complementari per la diagnosi, per tale motivo spesso con il termine Elettromiografia si intende anche quello di Elettroneurografia.

L'elettromiografia -che analizza la funzionalità elettrica dei muscoli a riposo e durante la fase di attivazione volontaria- viene eseguita tramite ago-elettrodo, mentre l'elettroneurografia -con la quale si studiano le conduzioni nervosa, motoria e sensitiva- viene effettuata tramite elettrodi di superficie.

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Enfisema

Si intende la dilatazione patologica e permanente degli alveoli polmonari, piccole cavità a pareti sottili, presenti a grappoli all'estremità delle ramificazioni dei bronchi e circondate da vasi capillari. Generalmente, l'enfisema colpisce individui in età avanzata e, nei casi più gravi, provoca difficoltà di respirazione. I polmoni contengono milioni di alveoli che, in caso di enfisema, perdono la loro elasticità, si dilatano, si atrofizzano e riducono la loro capacità funzionale, cosicché il sangue tende a sovraccaricarsi di anidride carbonica. Non si conosce a fondo il meccanismo di sviluppo dell'enfisema, a parte la diminuzione di elasticità del tessuto polmonare causata dall'età. Talvolta, però, questa malattia si riscontra in individui relativamente giovani e sovente nei fumatori accaniti. Particolarmente soggetti sembrano gli individui che vivono nelle aree industriali, dove l'aria è inquinata, oppure che soffrono di bronchite o di asma. In tutte queste situazioni si forma muco, che ostruisce le piccole diramazioni bronchiali (bronchioli) che sfociano negli alveoli. La formazione di un enfisema è favorita dalla presenza di asma allergica. I sintomi variano secondo la gravità della malattia. Gli individui che soffrono di una forma blanda possono anche non avvertirla. In casi più gravi, i sintomi sono: respiro corto e ansimante, pelle bluastra e tosse cronica, con espettorato di catarro vischioso. Se le condizioni peggiorano, il malato ha difficoltà di respirazioni sempre maggiori. Il torace prende la forma a "botte". Si può arrestare il processo evolutivo della malattia, ma non vi è cura specifica: se si è soggetti a bronchite o ad asma, sottoporsi a regolari visite mediche di controllo; se si vive in zone inquinate dallo smog, cercare di trasferirsi altrove. I fumatori accaniti spesso si accorgono che basta smettere di fumare per arrestare la malattia. Vi sono in commercio farmaci che aiutano a ridurre la secrezione che ostruisce i polmoni; inoltre, sono utili gli esercizi di respirazione. La cosa più importante, in casi di enfisema, è comunque ricorrere immediatamente alle cure del medico.
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Epistassi

E' la perdita di sangue dal naso che si verifica in soggetti particolarmente predisposti dopo uno sforzo muscolare troppo intenso. Per bloccare l'emorragia bisogna subito sdraiarsi. Poi, dopo aver chiuso le narici con le dita, applicare sulla fronte del ghiaccio che, facendo da vasocostrittore, ostacola la fuoriuscita di sangue. Se l'epitassi non si arresta, è necessario rivolgersi ad un medico.
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Ergometrico (test)

Esame di grande utilità nella diagnosi differenziale del dolore toracico. Nei pazienti in cui sia già nota la presenza di una malattia delle coronarie, viene utilizzato per valutarne la capacità di eseguire degli sforzi e la prognosi.
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