Pillole di Medicina

a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z

Paget, morbo di

Il morbo di Paget delle ossa è una malattia cronica dello scheletro in cui zone dell'osso vano incontro a un rimodellamento patologico, che ne provoca ingrossamento e indebolimento. Il morbo può colpire qualsiasi osso ma quelli più interessati sono bacino, femore, cranio, tibia, colonna vertebrale, clavicola e omero. La malattia è diffusa in Europa, Nord America ed Australia che colpisce prevalentemente gli uomini sopra i 45 anni, ma può manifestarsi anche in pazienti giovani.
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Paraolimpiade

Olimpiade dedicata agli atleti diversamente abili.
La prima Paraolimpiade è stata organizzata a Roma in occasione delle Olimpiadi del 1960
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Parkinson

La scoperta della malattia risale all'inizio dell'Ottocento, precisamente al 1817 quando un medico inglese di nome James Parkinson (1755-1824) studiò, per la prima volta, alcuni pazienti affetti da strane manifestazioni neurologiche. Queste riguardavano principalmente: una riduzione progressiva della motilità, una rigidità muscolare intensa, tremori (movimenti involontari ritmici scuotenti), un'andatura rallentata e un incurvamento della colonna vertebrale. Il medico inglese diede alla malattia il nome di "paralisi agitante", che rimase tale per circa un secolo. Successivamente ci si rese conto che il paziente in realtà non era paralizzato e si cominciò quindi a parlare di "Morbo di Parkinson". Questa denominazione risulta, infatti, meno penalizzante per il malato che già subisce l'aggressione della malattia.
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Parkinson

La scoperta della malattia risale all'inizio dell'Ottocento, precisamente al 1817 quando un medico inglese di nome James Parkinson (1755-1824) studiò, per la prima volta, alcuni pazienti affetti da strane manifestazioni neurologiche. Queste riguardavano principalmente: una riduzione progressiva della motilità, una rigidità muscolare intensa, tremori (movimenti involontari ritmici scuotenti), un'andatura rallentata e un incurvamento della colonna vertebrale. Il medico inglese diede alla malattia il nome di "paralisi agitante", che rimase tale per circa un secolo. Successivamente ci si rese conto che il paziente in realtà non era paralizzato e si cominciò quindi a parlare di "Morbo di Parkinson". Questa denominazione risulta, infatti, meno penalizzante per il malato che già subisce l'aggressione della malattia.
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Pleurite

E' una infiammazione acuta o cronica della pleura, membrana composta da due foglietti di cui uno riveste la superficie esterna di ambedue i polmoni e l'altro tappezza l'interno della cavità toracica. I sintomi sono febbre, tosse secca, respiro superficiale e dolore al torace. I due foglietti pleurici diventano edematosi e scabri. Il loro sfregamento durante il respiro provoca un dolore intenso e acuto, che può essere alleviato dalla somministrazione di analgesici e da una stretta fasciatura del torace che ne limiti i movimenti. Questo tipo di pleurite è spesso una complicazione della polmonite. In qualche caso, l'infiammazione della pleura provoca la formazione di liquido (pleurite essudativa): se c'è molto liquido, i foglietti pleurici si separano e il dolore causato dal loro reciproco sfregamento scompare. La formazione di una grande quantità di liquido, chiamata "versamento pleurico", può verificarsi come malattia a sè, ma anche come complicazione della polmonite, di una malattia cardiaca o renale, del cancro polmonare o della tubercolosi polmonare. La cura di un versamento pleurico deve tendere ad eliminare la causa, ma, se la quantità del versamento è tale da comprimere il polmone e rendere così difficile la respirazione, allora il liquido deve essere drenato, cioè allontanato dalla zona. Se il liquido pleurico si infetta, si ha la formazione di pus nella cavità pleurica (empiema); di solito, il volume dell'empiema è piccolo, ma dà febbre alta. In questi casi, quasi sempre è efficace la cura con antibiotici, ma talvolta può essere necessario il drenaggio chirurgico del pus. La pleurite diaframmatica colpisce la pleura che copre la parete superiore del diaframma, muscolo che divide il torace dall'addome: il dolore, spesso avvertito alla spalla, ne è il sintomo principale; la terapia si basa di solito sull'uso di analgesici e antibiotici.
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Prolasso della mitrale

Per garantire che il sangue scorra in una sola direzione, ciascun ventricolo del cuore possiede una valvola di afflusso e una valvola di efflusso. La valvola di afflusso nel ventricolo sinistro è la valvola mitralica, che presenta due lembi (cuspidi), i quali si aprono e si chiudono come una porta a senso unico.
Il prolasso mitralico è un disturbo in cui le cuspidi valvolari sporgono nell'atrio sinistro durante la contrazione del ventricolo, determinando talvolta un rigurgito di piccola entità nell'atrio.
Circa il 2-5% della popolazione presenta un prolasso mitralico, che però rarametne determina alterazioni cardiache importanti.
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Pseudodemenza

Alcuni anziani sviluppano un disturbo che somiglia alla demenza, ma che in realtà è una forma di depressione: la pseudodemenza o demenza della depressione.
Chi soffre di pseudodemenza mangia e dorme poco, lamentandosi della propria amnesia, a differenza di chi soffre di demenza vera e propria che non si rende conto della condizione in cui si trova e spesso nega di soffrire di amnesia.
Quelli con pseudodemenza recuperano la funzione mentale una volta trattata la depressione, che comunque può anche coesistere con la demenza. In tal caso il trattamento della depressione può migliorare, ma non completamente ripristinare la funzione mentale.
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