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Piano Formativo 2012
Una gran parte di quello che i medici sanno è insegnato dai loro malati. (Marcel Proust)
Premessa
Il San Raffaele S.p.A. attribuisce alla formazione un ruolo prioritario nel garantire la crescita professionale degli operatori sanitari e la valorizzazione delle potenzialità esistenti, indispensabili per la realizzazione della mission aziendale.
La mission del San Raffaele si esprime nel perseguimento di aspetti fondamentali quali:
- la centralità del paziente, con un orientamento olistico alla persona
- la definizione di percorsi assistenziali tali da coniugare la qualità dell’assistenza con il massimo dell’efficacia terapeutica e della cura alla persona
- lo sviluppo dell’innovazione e l’impiego dell’Information and Community Technology (ICT), quale strumento a servizio dell’organizzazione e del paziente nei processi diagnostici, assistenziali e terapeutici
La formazione si configura come strumento teso a garantire l’aggiornamento sia professionale che culturale, con priorità alla valorizzazione dei professionisti, affidato e coordinato dall’Ufficio Formazione, struttura in staff alla Direzione Medica Aziendale e alla Direzione delle Risorse Umane, e dalla rete dei referenti della formazione presenti nelle varie articolazioni aziendali.
Criteri per la definizione del Piano Formativo Aziendale
Le tematiche formative del PFA 2012 proposte dalle varie articolazioni organizzative attraverso la “Scheda proposta”, vengono valutate e selezionate dal Comitato Scientifico del Provider, in funzione degli obiettivi aziendali e specifici sopra descritti.
L’Ufficio di Formazione supporta i responsabili scientifici nelle varie fasi della progettazione, dalla proposta all’erogazione dei corsi stessi.
Il Piano Formativo è suddiviso per tipologia formativa
- Formazione Residenziale:
Congresso/Simposio/Conferenza/Seminario, Corso pratico finalizzato allo sviluppo continuo professionale, Corso pratico per lo sviluppo di esperienze organizzativo-gestionali, Corso di aggiornamento, etc.
- Formazione sul Campo:
Si utilizzano per l'apprendimento i contesti, le occasioni di lavoro e le competenze degli operatori impegnati nelle attività assistenziali. Questa modalità di formazione include la partecipazione a gruppi di miglioramento, training individualizzato, attività di ricerca, audit clinico e/o assistenziale. - Formazione a Distanza (FAD):
Include diverse modalità con cui è possibile comunicare con interlocutori localizzati in sedi diverse e che possono partecipare in tempi diversi da quelli in cui opera il docente/formatore.
Integrazione delle Linee Guida
Nel 2011, l’IRCCS San Raffaele Pisana è diventato Provider Nazionale ECM con riconoscimento da parte della Commissione Nazionale per la Formazione Continua (comunicazione del 12/04/2011 – codice identificativo 1449), in quanto struttura qualificata nel campo della formazione continua in sanità. Tale accreditamento ha comportato l’abilitazione a realizzare attività formative riconosciute idonee per l’ECM, individuando ed attribuendo direttamente i crediti formativi ai partecipanti. L’Accordo Stato-Regioni del novembre 2009, ha definito le aree di riferimento che in coerenza con i Piani Sanitari Nazionali e Regionali vigenti e periodicamente rinnovabili, devono essere utilizzati per l’individuazione di “obiettivi formativi” che devono essere evidenziati nei Piani di Formazione dei singoli provider, pubblici e privati.
Di particolare rilievo per il Piano Sanitario Nazionale (PSN) 2011-2013 e per il Piano Sanitario della Regione Lazio (PSR) 2010-2012 sono emerse le seguenti aree:
- Umanizzazione delle cure
- Trattamento del dolore acuto e cronico, palliazione
- Qualità dei sistemi e processi clinico-assistenziali
- Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell’evidence base practice (EBM, EBN, EBP)
- Appropriatezza prestazioni sanitarie nei LEA; sistemi di valutazione, verifica e miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia
- Aspetti relazionali (comunicazione interna esterna con il paziente) e umanizzazione delle cure
- Conoscenze in tema di competenze specialistiche
- Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica
Nell’ambito specifico della Riabilitazione, le tematiche considerate prioritarie sono quelle relative a:
- La disabilità, con particolare riferimento all’impiego dello strumento International Classification of Function (ICF) e International Classification of Function – Youth (ICF-Y)
- Il Progetto Riabilitativo Individuale (PRI), unico per ciascuna persona, stabilito dal medico specialista in riabilitazione in condivisione con gli altri professionisti in conformità ai parametri di menomazione, attività e partecipazione sociale elencati nella International Classification of Function (ICF), condiviso con il paziente quando possibile, con la famiglia ed il caregiver. Esso stabilisce le caratteristiche di congruità ed appropriatezza dei diversi interventi e la conclusione della presa in cura sanitaria in relazione agli esiti raggiunti
- Nell’ambito del contesto territoriale, la diffusione dell’ ICT per la promozione della reale continuità di presa in carico del paziente (fase residenziale e semiresidenziale extraospedaliera)
- Gli interventi per la tutela della salute mentale e la riabilitazione in età evolutiva
- Le demenze e la malattia di Alzheimer
La valorizzazione dei professionisti, dunque, vede la pianificazione di un’attività formativa che si allinei con la mission aziendale, con le indicazioni dettagliate nell’Accordo Stato-Regione, con le priorità del PSN 2011-2013 e del PSR 2010-2012.
Aggiornamento e miglioramento del percorso assistenziale attraverso il processo formativo
Per ottenere un miglioramento del percorso assistenziale attraverso l’aggiornamento formativo è necessario che i nostri percorsi formativi siano evidence-based, cioè capaci di incidere sull’assistenza in termini di:
- Efficacia
- Appropriatezza
- Sicurezza
- Efficienza
Ogni attività formativa dovrebbe, infatti, essere in grado, non solo di migliorare le conoscenze dei partecipanti, ma soprattutto di modificare i comportamenti professionali.
I nostri progetti formativi per rispondere a questa indispensabile esigenza qualitativa saranno costruiti prendendo in considerazioni i seguenti parametri:
- Effettuare una valutazione preliminare degli obiettivi formativi
- Utilizzare una metodologia dei piccoli gruppi
- Garantire un alto livello di interazione
- Coinvolgere i partecipanti a trovare soluzioni ai problemi
Tappe per la costruzione di percorsi formativi evidence-based:
Formazione continua
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Acquisizione di conoscenze
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Modifica delle attitudini
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Modifica dei comportamenti
Obiettivi
Il San Raffaele S.p.A., attraverso i processi formativi ed il miglioramento delle competenze degli operatori sanitari, tende a raggiungere gli obiettivi di salute dei cittadini.
La formazione deve garantire e coniugare i bisogni del singolo operatore e quelli dell’azienda e del contesto di lavoro nel quale esercita la sua professionalità.
Per questo l’individuazione degli obiettivi formativi è il risultato delle seguenti istanze:
- esigenze aziendali, rilevate a livello direzionale
- bisogni formativi rilevati nelle strutture
- riferimenti a vincoli normativi
- esigenze formative dei singoli operatori
Il San Raffaele SpA si prefigge pertanto, in sinergia con le Risorse Umane e i Referenti della Formazione Aziendale di:
- promuovere l’aggiornamento professionale dei suoi operatori
- sviluppare la competenze legate alle priorità dei vari reparti attraverso l’attivazione di audit clinici, quality group, revisione dei casi clinici, incontri finalizzati alla standardizzazione di protocolli e procedure operative ed implementazione di percorsi diagnostico – terapeutici
- soddisfare i debiti formativi dei professionisti, come previsto dall’accordo Stato regioni sul “Riordino del sistema di formazione continua in medicina” e l’ art. 13 D. Lgs.n° 229 1999

