Morbo di Still

Sono stato affetto nel 2000, all'età di 23 anni, di Morbo di Still trattato con Deltacortene 1mg/Kg per circa 2 mesi a scalare. Nel 2005 ho avuto una ricaduta con interessamento del fegato e valori di bilirubina elevati (6) trattato sempre con lo stesso medicinale per un periodo di 3 mesi circa con dosi a scalare. Nel 2007 si è ripresentata nuovamente la stessa malattia con febbre elevata come nelle altre circostanze. Le diagnosi sono state realizzate con assoluta certezza e per esclusione.
Non ho mai avuto edemi o dolori articolari ma l'unico disturbo era rappresentato dall'elevata temperatura corporea (39,5-40). Preciso che nel 2000 sono stato sottoposto ad un numero infinito di esami diagnostici tra cui Tac, Total Body, Risonanze Magnetiche, Biopsia Ossea, Radiografie in tutto il corpo, ecc. ecc.
Ogni volta che si innalza la temperatura corporea si riacutizza il Morbo e questo problema mi crea inevitabili preoccupazioni.
Potreste suggerirmi qualche soluzione?
La malattia deve suo nome al pediatra George Still che individuò in 22 bambini segni e sintomi di un comune disturbo (febbre, dolore articolare ed eruzione cutanea evanescente) che in seguito fu più correttamente definito come artrite idiopatica sistemica ad esordio giovanile. L'eziologia della malattia rimane oscura. L'elemento clinico di assoluto rilievo nella malattia di Still è la febbre. Essa ha carattere intermittente-remittente a cadenza pressocchè circadiana con uno-due picchi al dì fino a temperature anche maggiori di 40 °C in rilevazione ascellare.
La malattia di Still risponde bene alla terapia con corticosteroidi, immunosoppressori e biologici. A questi farmaci vanno poi aggiunte le nuove strategie terapeutiche che comprendono l'uso di altri immunosoppressori (ciclosporina, ciclofosfamide, azatioprina ), da utilizzare da soli o, nelle forme particolarmente aggressive, in associazione agli altri farmaci di fondo.
Nuove prospettive terapeutiche si aprono per i pazienti affetti da AR; in particolare si ricordano gli inibitori biologici delle citochine ( TNF, IL-1...), che rispetto agli altri farmaci di fondo hanno una elevata specificità d'azione, l'immunomodulazione sganciata dalla attività immunosoppressiva, l'immunogenicità.
Prof.L.M. Addante
Consorzio San Raffaele