Giornata Mondiale della Psoriasi

Si celebra oggi, 29 ottobre, la Giornata Mondiale della Psoriasi (World Psoriasis Day) istituita dall’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dedicata alle persone con psoriasi o artrite psoriasica, Promossa in tutto il mondo dall’International Federation of Psoriasis Associates (IFPA) e in Italia dall’Associazione per la Difesa degli Psoriasici (ADIPSO) con lo scopo di aumentare la conoscenza verso questa patologia della pelle che colpisce milioni di persone e sfatare miti comuni. Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Sara Izzi, specialista in Dermatologia presso il Poliambulatorio Specialistico San Raffaele Termini.


La psoriasi è “una malattia infiammatoria cronica della pelle, nella cui patogenesi intervengono fattori genetici e ambientali. Il sistema immunitario del paziente è coinvolto in un processo infiammatorio che porta a un disordine di crescita e attività di alcune cellule dell’epidermide, i cheratinociti: questi si sviluppano molto fino a formare delle placche rilevate, di colore rosso, rivestite da squame biancastre”.


Quante forme di psoriasi esistono?

Si tratta di un disturbo cutaneo, molto comune, non contagioso, che può comparire a qualsiasi età e interessare qualsiasi parte della cute, dai gomiti al cuoio capelluto.  Si può presentare sotto varie forme, la dimensione delle chiazze infatti è molto variabile, e per questo se ne evidenziano diverse varianti: a placche, pustolosa, guttata, eritrodermica e inversa. “Ne esiste addirittura una forma artropatica che coinvolge le articolazioni e non solo la pelle simile all'artrite reumatoide. Ne esiste una forma giovanile e una dell'adulto e può essere monoarticolare, di solito al ginocchio, oppure coinvolgere più articolazioni maggiori. Di solito si presenta in associazione con sintomi di psoriasi, ma può presentarsi anche prima di essi, rendendone difficile la diagnosi”.


Quali sono le cause?

L'eziologia della psoriasi è sconosciuta, nell’insorgenza della manifestazione svolgono sicuramente un ruolo sia i fattori genetici sia quelli ambientali, per questo è definibile come malattia multifattoriale”. Infatti la familiarità o la predisposizione genetica non sono in grado di scatenare da sole la psoriasi, intervengono altri fattori scatenanti, come, per esempio, un intenso stress psico-fisico.


La psoriasi può comparire o peggiorare anche in seguito a “traumatismi, ustioni solari, infezioni da streptococco beta-emolitico ma anche farmaci, abuso di fumo o alcol, stress emotivo e cattiva alimentazione”.


Diagnosi: quali esami sono necessari?

Quando non si manifesta in modo così eclatante la diagnosi è tendenzialmente clinica: normalmente la psoriasi viene diagnosticata dal medico o dallo specialista nel corso di una comune visita, attraverso l'esame fisico. In rari casi, il medico può procedere a prelevare un campione della pelle per esaminarlo in laboratorio (biopsia della pelle)”.


Trattamenti e cure

La varietà di forme cliniche che presenta la patologia presuppone trattamenti terapeutici diversi in base al tipo di psoriasi, “ad esempio, se locale si può optare per terapie topiche con cortisonici, creme o emollienti; se sistemica invece, che coinvolge quasi tutto il corpo, subentrano terapie più importanti, soprattutto terapie biologiche con farmaci immunologici che usano degli anticorpi o delle proteine di fusione per combattere queste forme antistaminiche e artropatiche”.

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