Dalla Francia alla Puglia: Gregorio Deinite è il nuovo Direttore Medico del Centro di Riabilitazione della ASL Brindisi “Fondazione San Raffaele”

“Ripartiremo da ciò che la pandemia ci ha insegnato implementando un percorso riabilitativo nuovo per il paziente con uno sguardo costantemente rivolto alla ricerca, alla formazione e alla qualità”

 

Sempre più spesso si parla di fuga dei cervelli dall’Italia, lui è l’esempio raro di un rientro. Gregorio Deinite, specialista in medicina fisica e riabilitazione, è il nuovo Direttore Medico della Fondazione San Raffaele, Centro di Riabilitazione ad alta Specialità della ASL di Brindisi sito a  Ceglie Messapica.Classe ‘69, catanese d’origine, torna in Italia dopo una intensa esperienza in Francia presso l’Istituto Riabilitativo Orcet Mangini dell’Associazione di Utilità Pubblica ORSAC specializzatoin riabilitazione neurologica, locomotoria e stati vegetativi cronici.


“Rientrare non è mai semplice, ci si abitua ad una realtà diversa ed occorre trovare i giusti stimoli e le giuste motivazioni, non necessariamente o solamente economiche, ma più spesso di progettualità” spiega Deinite, “il progetto propostomi dalla Fondazione mi affascina. È una sfida che porta con sé non solo la crescita di una struttura sanitaria certamente importante, ma anche di un territorio,  quello a cui la struttura è legata  in un sud spesso vituperato che vanta però delle invidiabili realtà e professionalità anche se spesso misconosciute”. Coordinando unitamente alla Direzione Sanitaria le varie realtà cliniche, di ricerca e didattica che al Centro fanno capo e ne fanno un punto di riferimento non solo regionale, il prof. Deinite punta ad implementare un progetto riabilitativo unico.  “La pandemia - sottolinea - ha imposto nuovi paradigmi assistenziali che contemplano tra le altre cose percorsi multidisciplinariin grado di inglobare il paziente all’interno di un cammino che non termina con la dimissione, ma che prosegue con il DH prima, l’ambulatorio e la teleassistenzapoi, affinché sia l’assistito che il familiare abbiano sempre qualcuno a cui fare riferimento. La presenza qui di professionisti abituati a misurarsi con elevati standard qualitativie complesse situazioni cliniche e un parco macchine di ultimissima generazione rappresentano un punto di partenza importante nell’ottica di una valorizzazione sempre maggiore del Centro nel panorama sanitario regionale e nazionale con l’obiettivo di servire sempre meglio la nostra comunità di pazienti”.

 

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