Festa a sorpresa per Sofia, la prima giovane ucraina curata nel Lazio

Ieri Sofia ha compiuto 14 anni e ha festeggiato il suo compleanno camminando. Emozione e lacrime di gioia per l’affetto ricevuto. Una grande voglia di ricominciare a vivere nonostante il dolore per la perdita subita e le ferite sul corpo.

È la sorella di Polina, 10 anni prima bimba vittima della guerra in Ucraina, ha perso anche il fratellino e i genitori durante un conflitto a fuoco mentre cercavano di scappare da Kiev in macchina per mettersi in salvo. Anche Sofia è stata ferita da quei proiettili, ferite al collo e alla testa. Dopo essere stata operata nel reparto terapia intensiva di Kiev arriva a Roma il 4 di Marzo al San Raffaele di Roma in condizioni davvero disperate. Accompagnata dalla nonna Svitlania, ha dovuto affrontare una diagnosi che lasciava senza speranze: una tetaparesi. E invece la ragazzina ce l’ha fatta grazie alla grinta, una grande forza d’animo e al lavoro dell’équipe del San Raffaele di Roma che l’ha accolta, coccolata e seguita passo dopo passo.

Lacrime di gioia e sorrisi mentre scarta il regalo ricevuto dall’Assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio d’Amato. Da grande Sofia vuole fare l’artista e nel pacco c’erano tanti colori perché la ragazzina adora disegnare: tracce di arcobaleno sui fogli per creare mondi ideali dove non esistono pallottole e atroci perdite.

«Sofia è scappata dalla guerra ed è stata curata amorevolmente dalla straordinaria équipe del San Raffaele Pisana a cui va il mio ringraziamento, ha detto visibilmente emozionato D'Amato - È la prima giovane ucraina presa in carico dal Servizio sanitario del Lazio. A Sofia, arrivata in condizioni disperate a Roma, era stata diagnosticata una tetaparesi, ma grazie alle cure dei medici del San Raffaele che ringrazio, è tornata a camminare».

Palloncini di tutti colori, candeline sulla torta, un clown che strappa sorrisi e risate, l’abbraccio caloroso con l’Assessore e con tutti i componenti dell’équipe del reparto pediatrico del San Raffaele diretto dalla Dott.ssa Claudia Condoluci.

 

 

Videoediting: Alessandro Barnaba

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